Gli incontri del circolo si arrichiscono della lettura circolare dei fondamenti della letteratura. Incontro dopo incontro si sceglieranno e leggeranno insieme brani dall'Iliade. Canto dopo canto. Proseguiremo poi con: Odissea, Eneide, Pharsalia, Orlando Furioso...
Perché un circolo, perché letterario.
Il 5 dicembre 2006, 6 soci onorari della
Tavola rotonda si sono addentrati in un bosco letterario e non ne sono più usciti.
Dalla necessità del confronto il circolo nasce, si propone come un luogo dove poter condividere ciò che lasciamo nascosto.
Leggendo, sperimentando l’arte nelle sue forme più varie, si acquisiscono delle conoscenze, si allargano i paradigmi, si costruiscono modalità di comprensione e apprezzamento della vita quotidiana di maggiore prospettiva, si profonda l’orizzonte della progettualità individuale. Sappiamo di più, sappiamo di avere la possibilità di agire di più, impariamo ad imparare dalla apparente monotonia dell’esistenza, scorgiamo più possibilità per il nostro futuro. Queste potenzialità rimangono attufate nella banalità del fare senza applicare alcun predicato dell’umano, rimaniamo dormienti nell’istintualità della abitudine. Dalla necessità del confronto nasce il circolo, letterario per convenzione, ma aperto a ogni libera iniziativa.
Propedeutica al circolo.
Ragion d’essere allora è il confronto.
Chi pensi che ciò sia sufficiente si lascerà trascinare dal tema e troverà modo di esprimere e rendere reali e tangibili, prima di tutto a se stesso, le idee che cova.
Chi pensi che ciò non sia sufficiente, scoprirà il carattere didattico dell’attività: prescindendo dai temi specifici che verranno affrontati, il circolo e la sua comunicazione, consentono di soffermarsi sul linguaggio che utilizziamo, sulla sua chiarezza, pregnanza, prolissità o ermeticità, consentono di soffermarsi sulla nostra memoria, sulla nostra capacità di cogliere i nodi concettuali di ciò che leggiamo o visioniamo, sulla capacità di affrontare un dibattito, di mettere opinioni a confronto, in generale, l’attività della Wunderkammer consente di soffermarsi sulla nostra capacità di pensare. Se ciò sia utile o meno, riserviamo ad altro luogo la discussione.
Per partecipare.
Gli incontri si svolgono solitamente la domenica ogni due settimane (salvo rinvii concordati per necessità dei partecipanti) alle ore 16.30 nella
sede della "
Tavola Rotonda". Il lunedì seguente compare sul sito il tema concordato per l'incontro successivo.
Per partecipare vedi le sezioni
info e
incontri futuri
Parabola
"...ed egli, tacito fino ad allora, parlò 'fate che vi sia un uomo che affermi l'esistenza di un pollo di 200 kg nell'aia e uno che lo neghi ed avrete un conflitto di interpretazioni. Vi saranno dibattiti, conferenze tra miracolisti possibilisti divisi fra materialisti evoluzionisti e teologi interventisti, e illusionisti antimetafisici divisi fra apparizionisti psicogeni, epistemologi della follia e scettici teorici del protagonismo. Chi dirà che è un miracolo genetico, chi un miracolo divino, chi una rappresentazione onirica dovuta a traumi in fase latente, chi follia semantica dovuta a esibizionismo comunicativo, chi pura follia anomica. Ma qualche positivista affermerà che l'intera dialettica è inutile, poiché passatista e monumentale, altri poiché antiprogressista e reazionaria; altri allora rivendicheranno la libertà speculativa al di fuori di teleologie moraliste. Alcuni si uccideranno per la pazzia del tutto. Allora si avrà altro ancora da dire sulla nefandezza della autocoscienzialità umana'..."
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